Elenco degli articoli
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Metafisica e storia
Un prete independente nel XIX secolo: l’abate Lacuria (1806-1890)
Presentazione della vita e del pensiero di Lacuria da un punto di vista esoterico-politico, come si trova nell’argomento di Politica Hermetica, o del Corriere Metapolitico italiano. Questo angolo di visuale include le dimensioni della concezione del sacerdozio di Lacuria, il suo pensiero teologico e il suo pensiero politico e sociale.
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Metafisica
Metafisica, scienza e religione – Un’introduzione
Questa conferenza è stata pensata come una breve introduzione alla metafisica per gli accademici di altre discipline, da tre punti di vista: una breve storia della metafisica, la scienza moderna e la metafisica, e il significato di una “metafisica cristiana”.
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Metafisica e scienza
Filosofia e scienza, l’apertura e la chiusura epistemica del concetto
Se c’è una differenza fondamentale tra scienza e filosofia, checché ne pensino Quine e pochi altri, essa risiede nella legittima – e costitutiva – riduzione del concetto a una ragione logica calcolabile nella scienza, mentre ciò che caratterizza la filosofia è l’apertura epistemica del concetto. Si scopre distinguendo l’intelligenza dalla ragione, cosa che è sempre stata raggiunta, tranne che da menti innamorate del kantianesimo ed eccessivamente attaccate all’illusorio conforto di un razionalismo ristretto.
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Metafisica
Ragione e intelligenza, le due facce della mente
Comprendere la distinzione tra ragione e intelligenza offre agli esseri umani la possibilità di uscire dal loro confinamento mentale all’interno di giochi concettuali. Facendo un passo indietro, possiamo distinguere all’interno della ragione stessa i diversi regimi secondo cui opera e, soprattutto, renderci conto che l’intelligibile trascende il pensabile per il miglioramento del pensiero umano.
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Metafisica e scienza
Wolfgang Smith, Scienza e chiusura epistemica del concetto
Questo articolo di Wolfgang Smith espone la dottrina filosofica di Jean Borella della “chiusura epistemica” (1), seguita da un’applicazione sviluppata alla scienza (moderna) (2), poi alla relativa contraddizione scientista (3) e infine alla fisica quantistica contemporanea (4).
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Metafisica
Paradossi della ragione, paradossi dell’intelligenza
I tre tipi di paradossi: paracosmie, paralogie, paradossie si rivelano potenti lezioni per le distinte facoltà della ragione e dell’intelligenza. Potremmo anche chiamarli “operatori metafisici”.
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Metafisica e storia
Rossellini, l’altro cinema
Quando si ha la possibilità di vedere un film del regista Roberto Rossellini (1906-1977), si scopre che il cinema è l’arte di mostrare senza mostrare, un’arte senza trucchi, espedienti o effetti speciali. Il film mostra il significato dell’atto del filmare: è una lezione di cinema.
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Metafisica
La metafisica come antidogmatismo e come non-sistema
La metafisica non è solo una scienza, è anche una via. Come scienza, appare extralinguistica nella misura in cui porta oltre il concetto. Il concettuale, infatti, risulta essere il semplice passo verso il conoscibile. Pertanto, la metafisica non può mai essere ridotta a un sistema. Andando oltre se stessa, questa scienza diventa nescienza; è quindi per sua natura antidogmatico. Come via, la metafisica lo conferma: è il termine di illusione oggettiva per le intelligenze che sanno chiudere gli occhi (S. Dionigi Areopagita). La mente cerca solo ciò che ha già trovato (Pascal, Chrétien de Troyes).
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Metafisica e theologia
L’ologramma cristologico o il Cristo ologrammatico
Associare l’immagine dell’ologramma al Cristo può agevolare la meditazione di uno dei misteri più impenetrabili: quello dell’Uno e dei molti (in termini metafisici), che comprendono entrambi i lati della molteplicità, e quello del Divenire (Creazione) e del Riassorbimento (Pleroma).
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Metafisica e filosofia
Chrono-Sophia. Riflessioni sulla fine dei tempi
Una riflessione sulla fine dei tempi si ricollega a diverse questioni chiave quali il tipo di tempo (ciclico o lineare), l’inizio dei tempi, gli annunci della fine e il destino escatologico del singolo uomo, dell’umanità e del mondo… argomenti questi probabilmente tra i più vasti e profondi. Lo scopo di questo breve documento, quindi, è solo quello di delineare quelle che crediamo essere le indicazioni chiave per una corretta riflessione sulla fine dei tempi. Esso concorda in massima parte col lavoro di Jean Borella (in particolare, Marxisme et sens chrétien de l’histoire, Paris: L’Harmattan, 2016, pp. 225-285, per i primi quattro paragrafi), focalizzando e sottolineando alcune originali prospettive cristiane relative a tali argomenti.
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Metafisica e theologia
La Guarigione in due tempi
Il simbolismo della Croce che i cristiani vivono ritualmente è universale, appartiene a tutte le religioni e le precede. In questo senso potremmo dire che Cristo è morto in croce proprio in forza del simbolismo metafisico della Croce((Cfr. Abbé Henri Stéphane, Introduction à l’ésotérisme chrétien, Dervy-Livres, Paris, 1979, saggi raccolti e annotati da François Chenique, ried. Dervy, 2006.)). Simbolismo che rimanda alla congiunzione di due elementi di ordine diverso: il Raggio creatore e il piano dell’esistenza, e soprattutto, all’archetipo metafisico corrispondente, ovvero, all’implicazione reciproca di Trascendenza e Immanenza assolute. Se la Trascendenza può “immetterci” nella Verticalità (secondo tempo), è tuttavia necessario prima “centrarsi” e diventare quel punto – quell’assente spaziale elementare – in cui si rivela l’Immanenza (primo tempo). Questi sono i due tempi della “Guarigione” totale.