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Rendere la metafisica accessibile a tutti.

La metafisica è la scienza che mette in discussione l’aldilà del mondo fisico. Si tratta di rispondere, ad esempio, alla domanda di Leibniz: “Perché c’è qualcosa e non niente?” » o per intendere Platone dicendo che tutta la cosmologia non può che essere « un mito probabile (ton eikota myton) », perché è « necessariamente l’immagine di qualcosa » (Timeo, 29b, 29d). È questo qualcosa, questa fonte necessaria delle cose che la metafisica si propone di rivelare.

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Se la nostra scienza della natura resta ipotetica, non è a causa della debolezza della nostra intelligenza; è a causa della mancanza di realtà dell’oggetto da conoscere. La realtà ultima dell’universo è nel suo aldilà. La scienza metafisica inizia dove la scienza fisica è costretta a fermarsi. Il vincolo essenziale della fisica sta nella costituzione del suo oggetto di studio: il fisico; molto spesso affiora, nell’astrofisica come nella meccanica quantistica, nella metafisica, ma non può affrontarla come scienza fisica.

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    Il femminismo, altrimenti

    Catherine Borella, Si può pensare un femminismo che non sia né ideologico né reattivo?Una lettura inattesa! In poche pagine si esplora un femminismo ritrovato: dall’ecofemminismo a Platone, da Virginia Woolf a Simone Weil, fino a una riscoperta del femminile come potenza di verità.Ed è proprio la scommessa di questo libro: dal corpo vissuto in Maurice Merleau-Ponty alla figura di Diotima in Platone, far emergere una metafisica del femminile ancora largamente inosservata.

  • Metafisica e filosofia

    Incontro con Jean Grondin: La bellezza della metafisica

    Jean Grondin, In questa intervista, Jean Grondin riflette sulla presenza duratura della metafisica nonostante le critiche moderne e ne propone una rifondazione sia dal punto di vista storico che concettuale. Attingendo alle sue fonti greche – Platone e Aristotele – ne sottolinea il ruolo fondamentale come ricerca di significato, bellezza e principi primi. Il dialogo esplora inoltre i suoi sviluppi contemporanei, in particolare attraverso l’ermeneutica, nonché le sue relazioni con la teologia, le tradizioni spirituali e le sfide del mondo moderno. Ciò che emerge è una concezione della metafisica come dialogo aperto e inesauribile sul significato delle cose e… la bellezza della metafisica.

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    Incontro con Jean-Paul Coujou, «la metafisica come ontopolitica».

    Jean-Paul Coujou, Questo articolo propone una rilettura della storia della metafisica a partire dalla sua articolazione costitutiva con il politico. Mettendo in luce un’origine comune tra il discorso sull’essere e quello dell’essere-in-comune, Jean-Paul Coujou elabora una prospettiva «ontopolitica» che mira a superare la loro separazione moderna. La metafisica appare così inseparabile dalle condizioni storiche, giuridiche e comunitarie dell’esistenza umana, aprendo verso un’ontologia politica in cui teoria e pratica, essere e comunità, tendono a ricongiungersi in un’unica intelligibilità del reale.

  • Metafisica e filosofia

    Incontro con Bruno Bérard: Sui sentieri della metafisica

    Bruno Bérard, Questa intervista propone una valutazione critica dello statuto contemporaneo della metafisica, caratterizzata dalla sua dispersione istituzionale e dalla sua frequente riduzione a espressioni storiche o analitiche. Contro questa diluizione, Bruno Bérard ne riafferma la portata principiale fondandola su tre indizi convergenti: l’esigenza di una causa prima, l’irriducibilità del senso alla sola razionalità discorsiva e la persistenza di contenuti rivelati nelle tradizioni spirituali. La metafisica viene così ricondotta al suo statuto di filosofia prima, orientata verso un’intelligenza supra-razionale del reale che eccede i limiti dell’ontologia e dell’epistemologia moderne.

  • Metafisica

    «Non-due», «non-uno», «non-tre», «non-mille».

    Bruno Bérard, Il successo occidentale del «non-due» (advaita) si spiega con la forza della sua formulazione negativa, che esprime l’identità ultima tra ātman e brahman pur lasciando sussistere una distinzione relativa. Questa logica apofatica non è però propria solo dell’India: in altre tradizioni si possono trovare formule analoghe, come «non-Uno» per indicare l’aldilà dell’essere (Non-Essere) nella metafisica cristiana o neoplatonica, «non-Tre» per esprimere paradossalmente il mistero trinitario, e «non-Mille» per evocare l’unità del Corpo mistico di Cristo che riunisce la moltitudine. Queste formulazioni paradossali servono a superare le opposizioni concettuali ordinarie e ad aprire l’intelligenza al mistero dell’Uno e del molteplice. In numerose tradizioni spirituali, il loro esito è la scomparsa dell’io individuale, condizione dell’unione con l’Assoluto. Così, le formule antinomiche non costituiscono una dottrina in sé, ma degli strumenti intellettuali che permettono di rompere una logica troppo ristretta e di intravedere una realtà metafisica più profonda.

Metafysikós è la traslitterazione del greco moderno μεταφυσικός ; L’antico greco metaphusika ha dato origine al latino metaphysica.

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Questo sito ha l’ambizione di rendere accessibile al maggior numero di persone una scienza metafisica che, liberata da troppe complessità scientifiche o filosofiche, diventi di facile comprensione. Diversi libri e articoli, scritti con l’obiettivo di facilitarne l’accesso, vengono così presentati uno per uno ed è stato stabilito un glossario delle poche immancabili parole tecniche per renderne l’approccio ancora più semplice.

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