André Bérard (1922-2019), noto con il nome di Pamphile, è stato uno dei precursori dello yoga in Francia. Insegnante di yoga e filosofie indiane, ha ricoperto incarichi istituzionali, in particolare come presidente della Federazione nazionale dei praticanti di yoga. Poeta riconosciuto, vincitore dell’Accademia francese, la sua opera poetica è stata accostata a quella di Paul Fort (L’Orientation littéraire) o di Baudelaire (R. Pierret). È anche autore di una serie di racconti apprezzati per la loro qualità letteraria, che alcuni critici paragonano a Voltaire o a Villiers de l’Isle-Adam (Maurice Delorme). A questi si aggiungono diverse opere di carattere pratico e pedagogico, tra cui Méthode de relaxation, Pour vivre en yoga, L’art d’être deux e Voies de sagesse chrétienne, che testimoniano un pensiero orientato verso una saggezza vissuta e una metafisica applicata.
Il suo percorso personale, particolarmente eterogeneo, è caratterizzato da una varietà di impegni: ex seminarista diventato padre di famiglia, è stato anche ispettore divisionale presso la Charbonnages de France, pilota dilettante, giardiniere, astrologo e persino apprendista attore presso l’EPJD diretta da Jean-Marie Conty. L’insieme del suo percorso illustra il significato simbolico del suo pseudonimo, Pamphile – “colui che ama tutto e tutti” – attraverso una vita e un’opera inclassificabili, portatrici di insegnamenti in grado di rispondere alle domande del nostro tempo.
Sommario
PRIMA PARTE. UNA VITA
Capitolo I. Una famiglia come le altre
Capitolo II. Infanzia e adolescenza – 1922-1949
Capitolo III. Gli inizi della vita – 1950-1960
Capitolo IV. Le cose che contano – 1960-2019
Capitolo V. Cento guru per un Gemelli
SECONDA PARTE. UNA VITA NELLO YOGA
Capitolo VI. Lo yoga per la vita
Capitolo VII. I guru dello yoga
Capitolo VIII. Per vivere nello yoga
TERZA PARTE. UN’OPERA
Capitolo IX. Il poeta
Capitolo X. Il narratore
Capitolo XI. L’umorista
Capitolo XII. L’istruttore
Capitolo XIII. Il metafisico
Bibliografia dettagliata
Estratto
Pamphile ha contribuito notevolmente allo sviluppo dell’insegnamento dello yoga, in particolare nella Francia orientale, quando risiedeva a Nancy, ovvero durante il quasi quarto di secolo compreso tra il 1950 e il 1973. Ecco le linee generali:
– Tra il 1955 e il 1964, a Nancy, la pratica dell’hatha yoga si svolgeva nel gruppo degli Amici dell’Arca di Lanza del Vasto (1901-1981).

Lanza del Vasto (marzo 1956)
È stato lo stesso Lanza, o meglio il suo discepolo Roland Marin1 – che insegna esercizi e posture durante il suo soggiorno, poi è padre Déchanet (1906-1992), lo «yogin di Cristo», a farlo, mentre Pamphile dirige diverse sedute e aggiunge il rilassamento secondo il metodo di Maurice Martenot.2

Padre Déchanet (verso il 1958)
– Nel 1964 e nel 1965, pubblicazione a Nancy dei Cahiers du yoga chrétien (Quaderni di yoga cristiano) di Pamphile e François Chenique, su richiesta di padre Déchanet, allora priore di un monastero nel Katanga (Zaire). Ne usciranno 8 numeri.
– Il 15 ottobre 1965 viene fondata l’associazione “Les cercles de yoga de Nancy” (I circoli di yoga di Nancy), con il dottor Jean Michel come presidente, Paul Friederich come vicepresidente e Pamphile come segretario. Questa associazione ha lo scopo di promuovere tutto ciò che può contribuire all’unità dell’essere umano e alla sua pace interiore, con la pratica del rilassamento e dello yoga, nonché lo studio della metafisica indiana, della spiritualità biblica, della simbologia dello zodiaco, delle lingue ebraica e sanscrita, della dietetica…
Note
- fondatore del ramo dell’Arca: Azione Civica Non Violenta), a diffondere l’insegnamento dell’hatha yoga a Nancy. Sua figlia, Clotilde Marin (Tournier, 1949), figlioccia di Shantidas (Lanza), riassumerà così le sue esperienze all’Arche: “Dal contatto con Shantidas e Chanterelle conservo il senso dell’impegno, la convinzione che c’è grandezza nel realizzare il progetto della propria anima, a qualunque costo. Online.[↩]
- Pamphile, «Histoire de l’introduction du hatha-yoga en France et en Lorraine. Quelques points de repères: 1936-1978»; archivi Pamphile.[↩]