Elenco degli articoli
-
Metafisica e filosofia
Chrono-Sophia. Riflessioni sulla fine dei tempi
Una riflessione sulla fine dei tempi si ricollega a diverse questioni chiave quali il tipo di tempo (ciclico o lineare), l’inizio dei tempi, gli annunci della fine e il destino escatologico del singolo uomo, dell’umanità e del mondo… argomenti questi probabilmente tra i più vasti e profondi. Lo scopo di questo breve documento, quindi, è solo quello di delineare quelle che crediamo essere le indicazioni chiave per una corretta riflessione sulla fine dei tempi. Esso concorda in massima parte col lavoro di Jean Borella (in particolare, Marxisme et sens chrétien de l’histoire, Paris: L’Harmattan, 2016, pp. 225-285, per i primi quattro paragrafi), focalizzando e sottolineando alcune originali prospettive cristiane relative a tali argomenti.
-
Metafisica e theologia
La Guarigione in due tempi
Il simbolismo della Croce che i cristiani vivono ritualmente è universale, appartiene a tutte le religioni e le precede. In questo senso potremmo dire che Cristo è morto in croce proprio in forza del simbolismo metafisico della Croce((Cfr. Abbé Henri Stéphane, Introduction à l’ésotérisme chrétien, Dervy-Livres, Paris, 1979, saggi raccolti e annotati da François Chenique, ried. Dervy, 2006.)). Simbolismo che rimanda alla congiunzione di due elementi di ordine diverso: il Raggio creatore e il piano dell’esistenza, e soprattutto, all’archetipo metafisico corrispondente, ovvero, all’implicazione reciproca di Trascendenza e Immanenza assolute. Se la Trascendenza può “immetterci” nella Verticalità (secondo tempo), è tuttavia necessario prima “centrarsi” e diventare quel punto – quell’assente spaziale elementare – in cui si rivela l’Immanenza (primo tempo). Questi sono i due tempi della “Guarigione” totale.