Che cos’è la vita spirituale? E come vi si entra?
Nato da una domanda posta molto tempo fa — «Che cos’è la vita spirituale?» — questo libro offre non tanto una risposta teorica quanto un invito a farne esperienza.
Attraverso cinquanta brevi quadri, La vita spirituale: istruzioni per l’uso conduce progressivamente dalla presa di coscienza della nostra condizione umana all’apertura al mondo spirituale, quindi alla contemplazione, alla preghiera e alla trasformazione interiore. Vi si parla di silenzio e di presenza, di conoscenza e di amore, di spogliazione e di perdono, di grazia e di libertà, fino a quella che è la vocazione ultima della vita spirituale: lasciare che lo Spirito trasformi l’essere.
Nutrito dall’insegnamento dei grandi maestri della tradizione cristiana — Dionigi l’Areopagita, sant’Agostino, Meister Eckhart, san Tommaso d’Aquino e san Giovanni della Croce — ma anche di maestri più vicini a noi come Pamphile, l’abbé Henri Stéphane, François Chenique e Jean Borella, il libro non propone né un sistema né un metodo precostituito. Ogni quadro può essere letto separatamente, come una porta d’accesso alla vita interiore.
Un itinerario semplice ed esigente, dalla riflessione alla contemplazione, dalla conoscenza all’unione, per scoprire che la vita spirituale non è tanto qualcosa che si fa, quanto una vita che si impara ad accogliere.
Sommario
Prefazione
Un assaggio
Contesto — Segni divini e libertà umana
La vita spirituale — Dal sacro allo Spirito
Istruzioni per l’uso — Una visione d’insieme
Istruzioni per l’uso — La contemplazione dei misteri
Istruzioni per l’uso — La via proposta
La vita spirituale — Prospettive
Conclusione — Per entrare nella vita spirituale
Postfazione di Padre Richard Escudier
Indice
Estratto
Lo Spirito nell’uomo
Nell’essere umano, lo spirito designa la dimensione più elevata dell’anima. Non si tratta di qualcosa di materiale, ma di una facoltà interiore che permette di accedere al reale nella sua verità.
I filosofi hanno descritto questa facoltà in modi diversi. Per Aristotele si tratta dell’intelletto, capace di conoscere il reale. Per Platone, esso è orientato verso il vero e verso il bene. Plotino vi vede un legame tra l’uomo e il mondo intelligibile.
Lo spirito è anche legato alla volontà: permette non soltanto di conoscere, ma anche di volere il bene, come spiega san Tommaso d’Aquino.
Si può così comprendere l’essere umano come composto di tre dimensioni: il corpo, l’anima (o psiche) e lo spirito.
Lo spirito è ciò che apre l’uomo a qualcosa di più grande di lui.
Lo Spirito in Dio
Quando il cristianesimo afferma che «Dio è Spirito» (Gv 4,24), non parla di un’astrazione, ma di una realtà vivente: intelligenza e amore assoluti.
Nella Trinità, Dio è uno, ma sussiste in tre Persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Queste Persone non sono individui separati, ma relazioni viventi.
Il Padre è relazione di paternità, il Figlio relazione di filiazione e lo Spirito Santo relazione d’amore. In questa prospettiva, le relazioni non sono secondarie: costituiscono ciò che le Persone stesse sono.
Allo Spirito sono attribuiti in particolare il principio della vita, l’intelligenza spirituale e la capacità di santificare.
Sant’Agostino riassume questa idea in modo sorprendente:
«Lo Spirito è quello del Padre e del Figlio ed è anche nostro».
De Trinitate, libro XV, cap. 19, § 37, PL 42, col. 1090
Ciò significa che lo Spirito non è soltanto in Dio: viene anche comunicato all’uomo come dono. Attraverso questo dono, l’uomo può partecipare alla vita divina.
È questa partecipazione allo Spirito che chiamiamo vita spirituale.
Epitome
Che cos’è la vita spirituale? Esistono delle istruzioni per l’uso?
Questo libro non è né un trattato di teologia né un manuale di ricette spirituali. È, più modestamente, la condivisione di un’esperienza, nutrita da alcuni maestri contemporanei — Pamphile, Jean Borella, François Chenique, l’abbé Henri Stéphane… — e da altri più antichi: san Dionigi l’Areopagita, Meister Eckhart, santa Teresa d’Avila, san Giovanni della Croce e molti altri ancora.
Attraverso cinquanta brevi quadri, ciascuno dei quali può essere affrontato direttamente, prende forma poco a poco un cammino: quello di una vita nello Spirito, in cui preghiera, conoscenza e amore conducono a una trasformazione interiore.
Poiché, secondo le parole di sant’Agostino, «lo Spirito è quello del Padre e del Figlio ed è anche nostro».