L’« al di là dell’essere » designa Dio – o la Realtà ultima – in quanto Egli è anteriore all’Essere, al Dio creatore o al “Dio-persona”, concepito soltanto come interlocutore della creatura umana. In altri termini, si tratta di Dio “prima” che Egli sia la Causa dell’essere e degli esseri, prima cioè di ogni determinazione ontologica che lo limiterebbe.
Più precisamente
Plotino insegna che l’Uno è al di là dell’essere e del pensiero: non solo causa, ma causa della causa. Da Lui procedono l’Intelletto e l’Anima del mondo; Egli è la fonte infinita di ogni processione senza parteciparvi. L’Uno è il Principio ineffabile, assolutamente semplice, al quale tutto si riferisce ma che nulla determina.
Nella tradizione cristiana, Dionigi l’Areopagita afferma che Dio è “al di là di ogni affermazione e di ogni negazione”. Dio non è né essere né non-essere, perché trascende ogni categoria ontologica: ogni nome lo designa simbolicamente, ma nessuno lo esprime adeguatamente. L’« al di là dell’essere » manifesta così la dimensione apofatica della teologia, che oltrepassa l’ontologia per ascendere al Principio.
Nella metafisica medievale, Tommaso d’Aquino identifica Dio come ipsum esse subsistens, “l’Essere stesso sussistente”, conservando la sua assoluta trascendenza ma riconoscendolo come fondamento di tutto ciò che è. Tuttavia, la riflessione metafisica riconosce che l’Assoluto non è semplicemente l’essere, ma ciò per cui l’essere è possibile. Maestro Eckhart, nella scia di Dionigi e Plotino, parla della Gottheit, la Deità al di là di Dio, “senza nome” e “senza volontà”, pura sovra-essenza.
Concetti analoghi si trovano nel Tao ineffabile del taoismo, nel Parabrahman dell’induismo o nella Dhāt Allāh del sufismo. In ogni caso, l’Assoluto non coincide con l’essere manifestato, ma è il Principio incondizionato, da cui l’essere emana come sua prima determinazione.
Dire « al di là dell’essere » non significa negare l’essere, ma rivelarne la sorgente trascendente, la pura Realtà principiale dove ogni dualità si dissolve.
Per approfondire:
– Plotino, Enneadi VI, 9.
– Dionigi l’Areopagita, Teologia mistica.
– Maestro Eckhart, Sermoni tedeschi.
– Tommaso d’Aquino, Summa Theologica, I, q.3 e q.44.
– Śaṅkara, Brahma-Sūtra-Bhāṣya.
– Ibn ʿArabī, Le rivelazioni della Mecca (al-Futūḥāt al-Makkiyya).
– Bruno Bérard, Sui sentieri della metafisica (Roma, Simmetria), trad. di Métaphysique pour tous (Parigi, L’Harmattan, 2021); trad. ingl. Metaphysics for Everyone; trad. sp. ¿Qué es la metafísica?; trad. ted. Was ist Metaphysik? – sull’« al di là dell’essere » come comprensione metafisica dell’Assoluto che trascende l’ontologia.