Ciò che limita deve essere differente da ciò che è chiamato a limitare (il mare non limita il mare). Kant lo sa e lo dice, ma non lo applica realmente nello sviluppo della sua critica, nella quale la ragione è chiamata a limitare se stessa.

In realtà, è necessariamente un’istanza superiore alla ragione che può vedere i limiti della ragione.
Questa istanza è l’intelligenza.


Più precisamente

Il limite indica una separazione o una distinzione tra due domini, livelli o stati. Esso istituisce la relazione tra un dentro e un fuori, tra ciò che è determinato e ciò che è indeterminato.

Un limite determina qualcosa rendendolo finito; in questo senso è legato alla forma, che delimita e configura. Tuttavia, sul piano metafisico, il limite di un ordine non può essere conosciuto che da un’istanza superiore a tale ordine.

Nessuna facoltà può definire i propri limiti essenziali dall’interno.
Per comprendere i limiti della ragione, bisogna superare la ragione.

La ragione opera in modo discorsivo; l’intelligenza coglie il senso in modo intuitivo.
Affidare alla ragione il compito di porre i propri limiti — come nella critica kantiana — conduce a un’auto-limitazione senza fondamento trascendente, e dunque circolare.

Ogni determinazione è una sorta di negazione: determinare un’essenza significa distinguerla dalle altre. Riconoscere un limite presuppone dunque un principio sovradiscorsivo, capace di discernere.

Riconoscere il limite significa già situarsi sul piano dell’intelligenza, principio delle facoltà.


Per approfondire

  • Platone, Repubblica ; Fedro — Sulla dialettica e il distacco intellettuale.
  • Aristotele, Metafisica ; Fisica — Sulla determinazione mediante la forma e la definizione del limite.
  • Plotino, Enneadi — Sulla distinzione tra Uno, Intelletto, Anima e i gradi della determinazione.
  • Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae — Sul rapporto tra intelletto, ragione e limitazione.
  • Kant, Critica della ragion pura — Sui limiti della ragione, sebbene definiti discorsivamente dalla ragione stessa.
  • Jean Borella, La crisi del simbolismo religioso (Paris, L’Harmattan, 2008) — Sul «sonno critico kantiano».
  • Jean Borella, Amore e Verità (Paris, L’Harmattan, 2022) — Sulla distinzione tra ragione e intelligenza e sul superamento dell’ordine discorsivo.
  • Bruno Bérard, Sui sentieri della metafisica (Roma, Simmetria); fr. Métaphysique pour tous (Paris, L’Harmattan, 2022); en. Metaphysics for Everyone ; es. ¿Qué es la metafísica? ; de. Was ist Metaphysik? — Sulla limite, la distinzione tra ragione e intelligenza e la gerarchia delle facoltà.