Si distingue la conoscenza per partecipazione, nella quale lo scarto tra soggetto e oggetto è in qualche modo abolito, dalla conoscenza per astrazione, nella quale tale scarto è mantenuto mentre il soggetto astrae un concetto dall’oggetto. La conoscenza partecipativa non è affatto soggettiva; al contrario, grazie alla trasparenza dell’intelligenza, è oggettiva per natura. “Altrimenti, non sapremmo nemmeno che cosa significhi ‘oggettività’” (Borella); “l’uomo, rinchiuso nella propria soggettività, non potrebbe nemmeno concepire la nozione di soggettività se non avesse la facoltà di oggettività” (Schuon).
Più specificamente
Questa distinzione corrisponde all’opposizione classica tra intelligenza intuitiva e intelligenza discorsiva. La prima coglie forma, senso ed essenza in un solo atto; la seconda procede per analisi e ragionamento. La conoscenza partecipativa appartiene all’ambito dell’intuizione intellettuale: non rappresenta semplicemente il suo oggetto, ma coincide analogicamente con esso.
In termini metafisici, l’intellezione non si riduce a un meccanismo cerebrale. Essa manifesta una facoltà di universalità che trascende il particolare. Quando comprendiamo una legge logica o un principio matematico, non cogliamo un’impressione soggettiva, ma una struttura oggettiva del reale. Questa capacità di superare la soggettività psicologica è ciò che Borella e Schuon chiamano trasparenza dell’intelligenza.
La conoscenza per astrazione non è inferiore: è indispensabile per la scienza e la comunicazione. Tuttavia rimane mediata: costruisce modelli, categorie, rappresentazioni. La partecipazione, invece, è una presenza intellettuale: meno “sapere su” e più “sapere secondo”.
La tradizione sostiene che ogni vera conoscenza implichi una certa somiglianza tra conoscente e conosciuto: si conosce solo ciò che si è in grado di diventare.
Per approfondire:
– Platone, Menone; Simposio
– Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, I, q.84–88
– René Guénon, Gli stati molteplici dell’essere
– Jean Borella, La crisi del simbolismo religioso
– Frithjof Schuon, L’unità trascendente delle religioni
– Bruno Bérard, Sui sentieri della metafisica (Roma, Simmetria), trad. di Métaphysique pour tous (Paris, L’Harmattan, 2021); En. Metaphysics for Everyone; Sp. ¿Qué es la metafísica?; De. Was ist Metaphysik? e Métaphysique du paradoxe (L’Harmattan, 2019).